Nathan Petrelli
23 December 2007 @ 06:11 pm
23 dicembre 1997. Festeggiamenti. (per [info]pete_petrelli)  
[Pre-series. Nathan/Peter. NC-17. Commenti aperti solo a [info]pete_petrelli. Commenti OOC qui.]

"Accomodati."

Le chiavi tintinnano nella sua mano. Nathan si richiude la porta alle spalle e le posa sul tavolino nell'ingresso, guardando la schiena di Peter. L'appartamento è freddo, e per un attimo si chiede se non sarebbe stato meglio fare un salto un'ora prima e accendere i riscaldamenti. Forse avrebbe dovuto. Crede di averci pensato, quando ha programmato la cosa, ma poi gli è passato di mente. Muove un passo e appoggia le mani sulle braccia di Peter, strofinandole energicamente per qualche secondo, anche se Peter non ha dato segno di sentire freddo. (Sembra che non soffra mai il freddo, né il caldo. Che non soffra in generale.)
I capelli di Peter odorano di pioggia e sono gelati contro la sua guancia.

"Vado ad accendere i riscaldamenti. Se vuoi farti una doccia, sai dov'è il bagno. C'è anche una vasca, ma è troppo piccola per...", scuote la testa, sarebbe "per due", ma è una cosa che non gli va di dire a voce alta, perlomeno non ancora, "Non importa. Fai come se fossi a casa tua" aggiunge, togliendosi il cappotto e la sciarpa.

Mentre va ad accendere i termosifoni, ha le orecchie curiosamente, leggermente ovattate. Ha superato da tempo la fase in cui una cosa del genere l'avrebbe fatto sentire sporco (Peter riderebbe di questa cosa), ciò nonostante c'è una certa rigidità, una lieve freddezza nell'aria tra di loro. L'ha sentita durante il viaggio in macchina e la sente ancora di più ora che Peter è in un'altra stanza, lontano da lui.
Nathan è un spirito ordinato, ma odia organizzare queste cose. Hanno la tendenza a finire male, poi, a non seguire il binario tracciato. E nonostante questo, ha organizzato tutto nei dettagli, perché sia perfetto, stupendo.

Quando fa un regalo, a Nathan piace farlo in grande.
 
 
Nathan Petrelli
13 October 2007 @ 04:49 pm
That time Nathan found out his brother was a slut (per [info]pete_petrelli)  
[Pre-series. Nathan/Peter, Peter/OC. R. Commenti aperti solo a [info]pete_petrelli. Commenti OOC qui.]

-1996



In realtà ho sempre saputo che c'era qualcosa di sbagliato in lui. E no, non mi riferisco alla storia degli spogliatoi dell'anno scorso o a un paio di voci che mi sono arrivate all'orecchio e non mi sono piaciute. Quello, ho sempre pensato, non è un problema, si sistemerà col tempo, è un momento, passerà.
Non ne ero felice, ma non l'ho mai considerata un'opzione. Peter non è mai stato popolare, non particolarmente ricercato, con un carattere strano. Se giravano certe voci era perché Peter era troppo selettivo, decisamente più della media dei sedicenni americani.
Quindi non è mai stato questo il problema.

Il problema è che Peter è Peter, e come tale non ascolta niente e nessuno.
La gente al di fuori della famiglia non gli è mai stato neppure insegnato ad ascoltarla, perché la maggior parte della gente là fuori è un cumulo di idioti.
Dagli otto anni in poi ha smesso di ascoltare anche i nostri genitori - e il fatto che loro avessero smesso di dargli retta non è un motivo valido, ma è andata così, e mi dispiace per lui - davvero, non volevo che le cose andassero così - ma io non ho potuto farci niente.
Sono rimasto io.
Con mio fratello io ho sempre fatto quello che dovevo fare: mi sono preso cura di lui. Ogni istante di ogni giorno di ogni mese di ogni anno, minuto dopo minuto, casino dopo casino, idiozia dopo idiozia, io mi sono preso cura di lui. Coprendo le sue tracce, tacendo quando bisognava tacere e parlando quando bisognava parlare. Battendo pacche sulle sue spalle quando era il momento - ho perso il conto di quelle. Peter è sempre stato un'occupazione a tempo pieno, e io non mi sono mai lamentato. (In tutto questo, gli anni della guerra sono stati drammatici per entrambi. Ma non è il momento di parlarne, adesso.)
E se tutto quello che è seguito fino all'episodio di ottobre è stata indirettamente colpa mia, io non lo so. Forse l'ho cresciuto male, ma Peter non è mio figlio. Non avrei potuto fare meglio di così.

Dai quindici anni in poi ha smesso di ascoltare anche me. Ho pensato che fosse la ribellione adolescenziale e che fosse normale, anche se non riuscivo a ricordare la mia, e non ho detto niente. Avevo un matrimonio da organizzare, il lavoro, e altri pensieri per la testa. L'ho ignorato, forse troppo a lungo.

Davvero, non so come siamo arrivati a questo. So solo che a un certo punto l'ho trovato a succhiare il cazzo a un lurido figlio di puttana che poteva avere la mia età, e allora mi sono un tantino incazzato.

Ritengo tutto quello che è seguito quantomeno giustificato.
 
 
Nathan Petrelli
20 September 2007 @ 02:10 am
[Studio su Nathan in forma di fic. Pre-series/1x01. Nathan/Peter se vogliamo leggerla così. Passibile di sequel se la fortuna gira bene. Commenti aperti a tutti, anche OOC.]


Most of what we are is what people expect us to be. I mean, if you take them away, nothing means anything )
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